Lo Stromboli fa paura, nella notte nuova cenere sulle case



  • L'attività vulcanica dello Stromboli non si ferma, infatti, da mercoledì, dopo la grande e violenta esplosione, il vulcano ha continuato ad eruttare fino a stanotte ricoprendo di cenere tutte le abitazioni degli isolani.

    photo by: Serena Repice Lentinifrom Unsplash.com

    Anche in questo caso, per fortuna, non ci sono stati ne danni ne feriti, ma sale la paura sia della popolazione sia dei turisti che preoccupati hanno l'intento di lasciare l'isola.

    La prima esplosione è avvenuta poco prima delle 11PM di mercoledì, poi, subito dopo, una seconda e mezz'ora dopo una terza di intensità inferiore alla prima.

    I Sismologi: Attività sismica in aumento

    Secondo i grafici e i dati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sono state notate numerose e frequenti eruzioni in contemporaneo ad attività sismiche in progressivo aumento su tutta l'Isola e per questo motivo si invita la popolazione alla massima prudenza.

    Gli abitanti: "prima un forte boato e poi la pioggia intensa di cenere"

    La maggior parte dei turisti e degli abitanti ha testimoniato di aver sentito prima un forte boato e poi una fitta e intensa pioggia di cenere su Ginostra e in gran parte dell'Isola

    Eruzioni prevedibili con dieci minuti di anticipo

    I ricercatori del dipartimento di Scienze della Terra hanno studiato e messo in pratica un sistema di allerta e stiamo parlando sulla prevedibilità delle eruzioni.

    “Due parossismi a distanza di 40 giorni sono stati una rarità che c’ha permesso di registrare il rigonfiamento del vulcano”, dice Maurizio Ripepe, del dipartimento di Scienze della terra che monitora lo Stromboli 24 ore su 24.

    Un rigonfiamento prima dell’esplosione che ha permesso agli esperti di prevedere l'esplosione: “Siamo in grado di dire che avverrà con dieci minuti di anticipo, che possono sembrare pochi ma non lo sono”, avverte Ripepe.

    Sono il tempo necessario per allertare la protezione civile che a sua volta lancia l’allarme per fare risalire dalle spiagge i bagnanti evitando così il rischio tsunami.

    Anche se di piccola altezza, le onde anomale si sono verificate, in quello di luglio hanno raggiunto un'altezza di 30 centimetri, mentre nell'ultima eruzione hanno raggiunto i 60 centimetri di altezza, quindi, nulla che desta preoccupazione.

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    Giuly Merlo

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